Al Castello dell’Abate una serata prestigiosa e meritoria

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13533323_239453153108230_4656817124933807338_nHo atteso qualche giorno affinchè sedimentasse il sentimento di stupore e di ammirazione che mi ha pervaso la sera del 25 giugno 2016 in occasione del convegno e delle premiazioni magistralmente organizzate dall’ Associazione “Fioravante-Polito” nello scenario suggestivo della ormai famosa cittadina cilentana di Castellabate.

Succede infatti a volte che l’entusiasmo del momento non ci consenta un’obiettiva valutazione di un evento. Ma col passare delle ore il mio legame specificamente a quella serata si è addirittura rafforzato al punto da sentire la necessità di puntualizzare alcuni aspetti precipui e fondamentali discussi ormai da anni per raggiungere uno scopo tanto nobile (ovviamente secondo me). L’ obiettivo per il quale da anni l’Associazione sunnominata si batte è quello di rendere obbligatorio per tutti gli sportivi anche non professionisti o minori di età un “passaporto ematico” attraverso uno screening anche ematochimico più ravvicinato nel tempo per chi pratica sport. Tutto ciò volto ad una prevenzione ancora più capillare al fine di ridurre a un rischio minimo la possibilità di un evento drammatico come è successo troppe volte e solo per brevità ricordiamo i casi di A.Fortunato,P.Morosini,F.Falzetti.

È necessaria una premessa per non cadere nella retorica e per ricordarci che la Scienza non potrà mai superare tutte le barriere del Creato. Voglio dire, da medico, che le azioni degli scienziati e dei politici devono sempre essere protese al miglioramento della qualità della vita, all’allungamento di essa, ma non si potrà mai pretendere di poter battere definitivamente qualsiasi casualità o destino.

In tale ottica da quando mi laureai in Medicina e Chirurgia la politica sanitaria del nostro(?) Paese è peggiorata sempre di più di anno in anno; più frequenti erano le riforme e più gravi gli scompensi che si apportavano! Siamo passati dalla prescrizione su ricetta persino dell’amaro Giuliani alla mancanza attuale di fondi da destinare ad una prevenzione sempre più esigente per l’evoluzione tecnologica nella diagnosi precoce. Da questo punto di vista (tecnologico e scientifico) la strada percorsa è stata davvero tanta, ma è nell’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale che ho notato caotiche decisioni o legiferazioni tali da stravolgere alcune fondamenta che avevano reso molto funzionali le strutture sanitarie stesse supportando saggiamente l’operato ed il carisma del medico, naturalmente finalizzate esclusivamente alla salute del paziente. Mi riferisco ai vari Enti Mutualistici di allora che prevedevano un “Primo Medico” ed uno Specialista ambulatoriale i quali in collaborazione col Medico di famiglia fungevano da baluardo, da filtro e da prevenzione al punto da impedire ciò che si è verificato nei decenni successivi: liste di attesa illogiche e pronto-soccorsi assaltati.  Arrivo al dunque perché non pensiate che io abbia dimenticato l’evento iniziale. La dimostrazione della carenza di buona organizzazione attuale è data dall’ impegno di persone splendide come i componenti dell’Associazione Fioravante-Polito che si adoperano con dedizione massima per coprire i buchi lasciati dall’attuale sistema sanitario sempre più autoreferenziale ma sempre più scadente in lungimiranza.

Ma non è giusto che sia così secondo la mia esperienza quarantennale perché la prevenzione dovrebbe essere preoccupazione ed impegno esclusivo della classe medica che sappia imporsi ai diktat sbagliati provenienti dalla politica. Quindi nel tempo mentre la mia vis polemica verso l’organizzazione statale diveniva sempre più forte, allo stesso tempo aumentava a dismisura la mia stima e gratitudine verso le associazioni del volontariato.

Esiste una Medicina dello sport che potrebbe tranquillamente risolvere parzialmente od in toto i problemi quotidiani degli atleti ed un Medico di famiglia di concerto al Pediatra di base pronti a prevenire quanto più è possibile eventuali patologie di chi pratica sport agonistico o non, in età adulta, adolescenziale, o dell’infanzia. Ed invece accade spesso che i primi debbano preoccuparsi del bilancio della società sportiva a cui sono affiliati ed i secondi del budget dello Stato in una divisione dei fondi del tutto sproporzionata dinanzi alla importanza del “la Salute è la prima cosa”, antico e saggio proverbio popolare.

Sento blaterare esclusivamente circa gli sprechi in generale senza che mai l’intellighentia nazionale sappia sanare tali storture. Alternanza di ministri a volontà ma con risultati miseri o peggiorativi al di là dei proclami e dei “numeri” sfoggiati nei vari talk show!

Nel video che pubblicherò sulla rubrica del mio sito (pasquale gallo.net) si comprenderà meglio il prestigio della serata per  il contenuto e la presenza di eminenti personaggi  del mondo della Medicina della Politica e dello Sport convenuti a Castellabate per il “Premio Andrea Fortunato” nell’ambito del primo anno del festival della Cultura,Sport,Medicina e Giornalismo; dagli illustrissimi colleghi e professori Alfonso De Nicola,Michele Marzullo ed Antonio Giordano al Presidente della “Lega Pro” Gabriele Gravina; dal Direttore del Corriere dello Sport on-line Xavier Iacobelli  al Direttore di Telecolore Franco Esposito e al direttore de “La Città” Stefano Tamburini; dalla prestigiosa famiglia Claudio Gubitosi  agli atleti Guglielmo Stendardo e Nicola Citro vanno le mie congratulazioni per i loro interventi. Tante ancora sono state le Presenze di Prestigio presenti! Dulcis in fundo, un plauso alla magistrale conduzione della serata all’amico giornalista Roberto Guerriero. Per chiudere un abbraccio immenso ed un grazie sentito a Davide Polito per la gratificazione e per avermi fatto trascorrere una serata davvero speciale.

P.S. Consiglio a tutti di visitare il Museo e la Biblioteca del calcio, una vera perla per la quale Francesco De Luca dedica instancabilmente parte della sua giornata!

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