Caro Andrea ti scrivo..

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Sulle note di una delle più belle canzoni di Lucio Dalla desidero rivolgere ad Andrea Fortunato un saluto ed un ricordo affettuoso: “caro Andrea ti scrivo così mi distraggo un po’!” Spero che tu mi possa perdonare per i due giorni di ritardo dall’anniversario di quel 25 aprile 1995, consapevole che per te il ritardo non esiste perché dove tu risiedi non esiste il tempo. Purtroppo le cose da noi non vanno affatto bene, ma mentre te lo dico mi viene un po’ da ridere perché il tutto Voi lassù lo sapete prima di noi. L’ amore ed i sentimenti sono diventati valori per pochi, avendo l’ uomo puntato decisamente a miserevoli obbiettivi tra cui il più diabolico è il denaro. Ti ho fatto questa considerazione, ripeto per te superflua, mentre riflettevo sul ricordo della tua Figura rimasta intatta ed indelebile nel cuore e nella mente di tanti. Ciò va certamente a merito di quanti si sono prodigati in questo nostro misero ventennio a mantenere alto il ricordo di te con iniziative lodevolissime nelle quali si rileva quell’amore che prima ti ho descritto come sentimento raro. Non ti parlo poi del calcio che tu hai conosciuto in un periodo in cui ancora aveva una sua valenza e decenza. In seguito i buoni sono diventati cattivi ed i malvagi hanno prevalso. Diciamo che il tempo in un certo senso si è fermato con te! Ti lascio perché certamente hai da dedicarti ad argomenti molto più seri e gravi che in quest’ epoca stanno mettendo a rischio il mondo. Ma prima di lasciarti concedimi solo una menzione circa la gioia dei tifosi di quella Juventus, che molto ti appartiene, per il raggiungimento di un grande traguardo: il quinquennio di vittorie. Ciao Andrea, sei sempre con noi!

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