Juve-Napoli: asta per Saponara? Ma Vadalà!

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guido.vadala.boca.juniors.2014.2015.538x358Se non fosse per certi versi fastidioso ci sarebbe davvero da divertirsi in questo periodo di calciomercato per tutto ciò che si ascolta e si legge. L’ultima novità è data dalla notizia che si sarebbe scatenata un’asta tra la Juve e il Napoli per Saponara. Premetto con tutta sincerità e professionalità che io credo molto di più ai potenziali campioni giovani piuttosto che ai loro “colleghi personaggi” ricchi ma cagionevoli di salute perchè affetti troppo spesso dai cosiddetti “mal di pancia”, termine pessimo ideato non so da chi per riferirsi a calciatori benestanti ma sempre lamentosi. Vorrei sottolineare però le esagerate ed incredibili valutazioni economiche del cartellino di tanti calciatori (tralasciando gli ingaggi per i quali da manager ho sempre avuto le mie opinioni a rischio sicuro di contrasto con i miei assistiti), valutazioni giunte ormai ad un livello di non ritorno. Il titolo su cui è imperniato il tema odierno è stato ispirato dall’arrivo del giovane calciatore del Boca junior alla Juventus nell’ambito della trattativa per la cessione di Tevez (ringrazio a nome di tutti quest’ultimo per aver salutato i suoi fans con tanto affetto e garbo!!!). Parlo ovviamente di Guido Vadalà. La mia mente votata sempre a voli pindarici ha fatto sì che il suo nome si sposasse bene con la trattativa per Saponara al punto da farmi ricordare una battuta del grande Totò che così usava rispondere a chi in quel momento lo irretisse. Per il giovane argentino la presentazione mediatica è stata già di un nuovo Messi; per il calciatore dell’Empoli la valutazione è in poco tempo arrivata ai tredici milioni; per Higuain clausola da cento milioni; per Pogba addirittura si è parlato di centodiciannove milioni; è di oggi la notizia che Firmino è passato dall’Hoffenheim al Liverpool per quaranta milioni; e così via per tantissimi altri. Tralascio i casi incomprensibili di personaggi benedetti dalla fortuna perenne a scapito di chi invece avrebbe gli attributi e le doti tecniche per approdare alle mete giuste e meritate. Per sfiorare l’argomento penso al mister Benitez sulla panchina del Real Madrid, ai reiterati tentativi di ritorno (dopo arrivi e partenze annuali) degli Ibrahimovich, Balotelli ed altri; dimenticavo di sottolineare la sponsorizzazione mediatica per Zuniga meritevole di Real Madrid e Barcellona (!??!). L’elenco di avvenimenti “divertenti” sarebbe infinito ed ovviamente estensibile a tutti gli operatori ma ritornerò in seguito sull’argomento per non essere ora eccessivamente logorroico.

Ho voluto scherzare un pò ma non troppo perchè la finalità delle mie osservazioni vuole toccare la mente ed il cuore del vero tifoso, quella figura cioè che dalla notte dei tempi ha permesso al gioco del calcio di diventare il più popolare del mondo. Non fatevi fregare dai demagogici sondaggi fuorvianti. Concedete invece incondizionata fiducia (anche se limitata nel tempo) ai veri competenti che da sempre riescono a salvare il calcio da tutto e da tutti, tranne che dai faccendieri e malintenzionati che non hanno più bisogno di essere immaginati. Intelligenti pauca!

In un mio precedente articolo avevo già elogiato il presidente De Laurentis per il nuovo programma e per un nuovo ciclo ed ora lo confermo perchè credo fermamente in ciò che dico. Non è certamente con i diritti televisivi o con le telecamere negli spogliatoi per riprendere in diretta gli atleti in mutande che il calcio avrà un futuro. La salvezza dello sport in genere e del calcio in particolare è in mano a persone esperte e serie, capaci di fare vero scouting portando alla ribalta potenziali campioni con la formula immortale del: “Spendo dieci e prendo mille”. E’ questa la sicura plusvalenza che hanno sempre perseguito quei dirigenti responsabili nel capire con competenza ed onestà il valore reale e non mediatico dei calciatori. In questo modo, state pur certi, che saranno scoraggiati maggiormente se non definitivamente l’eccessivo business, le frodi e gli inganni.

Per raggiungere gli obiettivi è necessario il tempo di crescita giusto per la graduale scalata ai vertici da cui non dover ridiscendere in un’altalena soltanto avventurosa e non programmata. Lo dico per voi e per il vostro umore. Per l’esperienza acquisita il mio (umore) è stabile!!

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Una risposta a Juve-Napoli: asta per Saponara? Ma Vadalà!

  1. Giacomo scrive:

    Grande Dott..
    ho visionato il suo blog…
    complimenti ….
    da oggi inizio a seguirla
    buon lavoro…

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