Tanta voglia di voi!

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pasqualeRingrazio quanti hanno partecipato alla presentazione del mio libro, “Io e la Juve storia di un grande amore”, venerdì 11 novembre presso il Circolo Canottieri Irno di Salerno, evento reso possibile dalla grande disponibilità dell’antico club remiero salernitano. Hanno presenziato oltre all’autore il Presidente Alberto Gulletta, il Giornalista Enzo Todaro e lo storico difensore della Juventus Sergio Brio. Con grande abnegazione hanno collaborato altresì il Maestro di Casa,il Dott.Angelo D’Amato ed il Giornalista Roberto Guerriero. Ringrazio altresì gli amici che non sono riusciti ad intervenire a causa delle proibitive condizioni atmosferiche ma certamente idealmente presenti.

Dal mese di settembre ad oggi ho già ricevuto notevoli gratificazioni dalla mia città, dalla provincia, da Torino in un cerimoniale prestigioso degno del Circolo in cui si decretò l’Unità d’Italia, ed infine dalla bellissima Cefalù. Ricordo che il giorno 28 c.m alle ore 17 vi sarà un’altra presentazione presso la libreria Feltrinelli con la partecipazione del Giornalista Alfredo Pedullà e l’ex centrocampista bianconero Antonello Cuccureddu.

Ciò che mi ha reso felice in ognuna delle suddescritte occasioni, oltre ai racconti di tanta storia narrata insieme ai Protagonisti in campo, è stato il rivedere dopo anni tanti volti e tanti amici che non avevo più avuto modo di riabbracciare. Non mi riferisco ovviamente soltanto ad amici di fede sportiva ma a quelli della mia infanzia, della mia giovinezza, insomma della mia vita ed ho letto la loro gioia nella profondità dei loro sguardi e del loro abbraccio. Ecco, volevo esternare questi miei pensieri e questi miei sentimenti che ritengo essenziale non tenerli imprigionati nella riservatezza bensì manifestarli in un’ epoca contemporanea che ci racconta minuto per minuto solo aspetti brutali, miserevoli ed ammantati di falso buonismo se non di ipocrita Etica. Continuerò per la strada intrapresa perché bella, a tratti affascinante e soprattutto perché riesco a ricavarne il “Buono” che nel mondo esiste ma di cui si parla poco perché non fa notizia. Per concludere, vorrei chiarire a coloro  che eventualmente ne dubitassero che svolgo sempre (nonostante i miei tanti impegni) la professione medica, sebbene sganciata dalle istituzioni sanitarie che solo qualche volta ho condiviso in quarant’ anni di attività. Infatti se riflettiamo un attimo, tutti possono andare in pensione tranne la categoria dei medici. Se un comandante d’aereo chiede se vi è un medico a bordo (probabilmente a causa del malessere di un passeggero) certamente non potrò mai rispondere: eccomi sono un medico ma… spiacente…sono in pensione!!

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Articolo nserito in Attualità, Calcio, Editoriale, I miei libri. Memorizza il .

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