UNA NUOVA “ARCA”

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Noahs_Ark_on_Mount_Ararat_by_Simon_de_MyleMentre sono in corso i lavori parlamentari su decisioni riguardanti problematiche civili ed economiche, sono qui a meditare su una rivoluzione ultracopernicana avvenuta in uno spazio ed in un tempo ridotto di circa quarant’ anni. Capisco che il progresso e l’ evoluzione del mondo debbano sempre seguire il loro iter naturale ma è altrettanto vero che l’ uomo e la natura debbano necessariamente  avere un tempo adeguato ai cambiamenti epocali. Quando infatti la natura è violentata essa si ribella con le conseguenze che tutti conoscono e di cui tratterò in un altro editoriale. Dal rinascimento all’ oscurantismo sono trascorsi centinaia di anni, tanto per evidenziare un solo esempio. La mia generazione, dal dopo guerra in poi, ha dovuto assistere nell’ arco di mezzo secolo a stravolgimenti impensabili e duri da metabolizzare anche per uno spirito massimamente liberale. Per farmi ben capire posso ammettere che alcuni temi di quelli a cui accennerò siano e degni di considerazione, di evoluzione e quindi di legiferazione. Se però consideriamo che dal 1974 ad oggi una generazione intera si è trovata ad affrontare ed a risolvere senza soluzione di continuità tematiche forti e rivoluzionarie quali il divorzio e l’ aborto, le droghe leggere e quelle pesanti (dalla farmacologia i concetti sono dettati in maniera diversa), Cicciolina in parlamento, quale rappresentante non certo delle pie donne, l’ “utero è mio e lo gestisco io” di forte derivazione femministica, il terrorismo politico e quello mediatico,  Kennedy e Papa Giovanni da una parte e gli attuali “due” Papi contemporanei dall’ altra (cosa dirà lo Spirito Santo?), il passaggio  dall’ ideologia politica e religiosa (o laica) al cinismo del trasformismo con scambio di voti improponibile alla seppur minima decenza. E l’ eutanasia diventata una necessità dopo bombardamenti mediatici in nome di un laicismo senza limiti nè freni? Ed i processi televisivi che condannano il nome dell’ informazione (per la verità avviene solo per l’ auditel) molto prima di quelli che si celebrano nei tribunali con sentenze che spesso inevitabilmente risentono di troppi aspetti oltre quelli giuridici? La Magistratura come la Medicina dovrebbe avere la possibilità di rimanere autonoma ed estranea a debolezze umane! Siamo passati in questo periodo storico, che cerco di contenere in uno spazio limitato, dalla guerra fredda America-Russia all’ invasione dell’ Occidente già tentata in due millenni ripetutamente. È sempre stata Eurabia (Oriana Fallaci dixit) o sono reali gli Stati Uniti d’ Europa? Anche un bimbo davanti a tale domanda non avrebbe dubbi circa la prima ipotesi. Continuiamo imperterriti a parlare della seconda guerra mondiale mentre conflitti infiniti sono in atto in tante regioni del mondo ed invasioni (non immigrazioni) senza regole supportate da un buonismo foriero di sciagure nel presente e nel prossimo futuro rappresentano la tragedia attuale dell’ umanità che a mio parere ha superato gli avvenimenti drammatici del secolo scorso. Anche ora come allora la pace è una chimera  perché non vi è una precisa gerarchia e riconoscimento delle potenze mondiali. La caduta del muro di Berlino alla fine degli anni “80”, i gravi conflitti  riguardanti l’ Africa, il Medio Oriente, la Russia e l’ Europa intera, la caduta di dittatori che pur costituendo un problema etico erano  comunque un male necessario come barriera alle invasioni barbariche, rappresentano la grande tragedia che il mondo sta vivendo. Ecco il quadro solamente parziale ma sufficiente che mi ha spinto a scrivere questo editoriale dopo sofferte meditazioni. Non vedo all’ orizzonte leaders o capi carismatici capaci di affrontare e di trattare da statisti la crisi mondiale. Dopo riflessioni così gravi dovrei approfondire un tema che da mesi  è imposto quotidianamente attraverso i media alle nostre coscienze. Mi riferisco alle cosiddette unioni civili (matrimoni omosessuali) con i loro diritti e con l’ adozione di bambini. Vi  dico subito che sono ormai un disincantato-riflessivo ma un fervente cristiano e pertanto il mio pensiero è fin troppo chiaro. Tralascio però (mi perdoni il Signore) l’ evangelizzazione o concetti similari affermando per sfinimento psicofisico che chiunque decida e faccia ciò che crede. Io continuerò il percorso di vita scelto con coerenza religiosa filosofica e liberale. È doveroso però evidenziare l’ insensibilità dei legislatori e dell’ opinione pubblica verso le coppie eterosessuali che da sempre hanno sofferto, hanno sacrificato la loro vita ed hanno atteso tanti anni prima di poter adottare un bimbo bielorusso come esempio di una esperienza di miei cari amici! Dov’ era la sensibilità di tanti verso quei bimbi che hanno atteso lustri? Dopo un articolo non propriamente ottimistico mi piace far osservare cosa succederebbe in caso di matrimonio tra due donne con l’ agognato arrivo del bambino. Secondo voi sarebbe giusto che questo piccolo individuo rinunciasse ai suoi diritti ed a formare un giorno anche lui una famiglia? Certamente vi starete chiedendo: “E cosa c’ entra questo discorso?”. Io insisto e vi chiedo: “Quale folle sposerebbe mai un uomo o una donna ritrovandosi per tutta la vita Due Suocere?” Nella settimana di carnevale fatemi passare questa battuta! Per le altre questioni trattate, un’ idea io l’ avrei, certamente impopolare o forse biblica: una nuova Era con una nuova Arca Di Noè!  Ma non agitiamoci e non organizziamoci troppo perché mi risulta che in quell’ eventualità non saranno previste raccomandazioni!

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Articolo nserito in Attualità, Editoriale. Memorizza il .

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