Una giornata particolare.

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downloadChi mi legge sa che mi diletto particolarmente a riferirmi  a dei titoli di film o di testi musicali per descrivere avvenimenti o sentimenti o solo sensazioni. In questo caso il titolo ricorda una delle più famose interpretazioni di Sophia Loren e Marcello Mastroianni, ma diversamente dal caso scenico in cui la giornata particolare è inserita in un contesto drammatico, il mio riferimento va a sabato 14 maggio 2016 quando in prima persona ho vissuto un’atmosfera surreale per un verso ed emotivamente unica per altri aspetti. Ho partecipato al mattino ad un convegno con tanti tifosi giunti da lontano per ascoltare ed intervenire in un dibattito in cui ancora una volta si tentava di comprendere cosa fosse realmente successo nell’ultimo decennio calcistico trascorso. Coordinato da Massimo Sottosanti e da Marco Venditti e con la partecipazione di relatori quali Oliviero Beha, Giampiero Mughini, l’Avv. Maurilio Prioreschi, l’Avv. Gallinelli, il primattore della seduta non poteva non essere Luciano Moggi. Lungi da me ripetere ancora gli stessi discorsi che tutti hanno ascoltato fin troppo da tanti anni ma che ancora oggi non sono chiari a chi non vuol capire come invece sono ripetitivi per chi sa o ha compreso. Ciò che invece desidero sottolineare è il vortice di sensazioni ed emozioni che ho vissuto partendo dalle ore in cui si è dato vita ad un dibattito abbastanza acceso su avvenimenti del passato per niente chiari a menti pensanti per poi trasferirci in uno stadio euforico, suggestivo e da brividi sentimentalmente parlando. La gara infatti tra Juve e Sampdoria è stata più una esibizione che un incontro agonistico in quanto il campionato aveva già espresso il suo verdetto. Seppur abituato alla classe ed alla sobrietà sabauda, caratteristiche della Juventus che mi hanno fin da piccolo attratto fatalmente, sabato scorso mi sono ancora una volta emozionato come un bimbo davanti ad uno spettacolo favoloso ma nello stesso tempo civile composto anche nell’esaltazione. Alle ore 20 (la gara è iniziata alle 17:30) i “riflettori” erano già spenti e si tornava serenamente alle quotidiane abitudini in attesa comunque del prossimo sabato quando contro il Milan all’Olimpico di Roma ci sarà la disputa  della finale per la conquista della Coppa Italia 2015-2016. Per merito del Presidente Andrea Agnelli si è rispettato l’antico motto di famiglia che non ha mai consentito cadute di tensione: “Ogni cosa fatta bene può essere sempre fatta meglio”.

La prossima settimana potrò raccontarvi di quest’ultima partita contro una rivale in campo da sempre come il Milan. Termina anche felicemente il torneo per il Napoli meritatamente al secondo posto e ne sono davvero contento al di la di ciò che tanti pensano negativamente sulla Juventus. Ma sono anche certo che (conosco e non posso che essere grato a Napoli che mi ha laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato nell’apparato respiratorio ed ora anche offerto la possibilità di avere l’editore Tullio Pironti al mio fianco) tutte le persone intelligenti e benpensanti comprendono della Juve la grande organizzazione e programmazione foriera di successi grandiosi e con una continuità disarmante.

Auguro di cuore ai tifosi napoletani che al prossimo torneo si ripeta la rivalità in campo e la competitività dimenticando i 36 gol di Higuain frutto certamente di una bravura ma anche e soprattutto del lavoro della società e degli altri compagni che hanno giocato prevalentemente per tantissimi e decisivi assist per il così chiamato “Pipita”. Meglio segnare 25 gol ed altri 25 distribuiti tra gli altri compagni poiché solo così si può vincere un campionato, ovviamente con una ferrea difesa. Bene, ci risentiamo la prossima settimana per un consuntivo anche sulla serie B al di là dei playoff e playout di cui tanto e troppo si parla.

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Articolo nserito in Calcio, Editoriale. Memorizza il .

Una risposta a Una giornata particolare.

  1. bruno scrive:

    Un centravanti che ha nel DNA l estro ed il fiuto x il gol vorrebbe sempre segnare a raffica e ricevere sempre a raffica gli assist ….gli altri compagni di squadra la rete la cercano in modo diverso lui è il vero bomber x me va bene 36 più 25 reti fanno 61 ma non è detto che bastino x Vincere uno scudetto .

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