Da Mourinho a Mancini, da Benitez a Pellegrini, dalla Champions alla serie A, a dire il vero non ci ho capito nulla! E’ un vero e proprio rompicapo e non mi riferisco tanto all’aspetto tecnico tattico che pure è paranoico, quanto a ciò che si ascolta od a cui si assiste durante le cronache, i commenti e soprattutto nelle conferenze-stampa. In un altro momento poi mi piacerà disquisire sugli” opinionisti” e su chi ha coniato questo abnorme termine. Ad etimologica impressione dovrebbe trattarsi di “esperti in opinioni” ma ora ho da affrontare un tema più serio. Le esternazioni paranoiche in quest’epoca irritano al punto tale da invocare la riapertura di quegli ospedali chiusi dal Prof. Basaglia nel 1978! Cercherò di ridurre la discussione al minimo dandovi soltanto spunti di riflessione che alle singole intelligenze saranno sufficienti per comprendere meglio la strategia di chi vuole imbrogliarci. Cominciamo!Non vi è occasione in cui il famoso tecnico di cognome Mourinho, con un linguaggio non propriamente umile men che meno educato, non offenda qualcuno e non si esalti a dismisura rendendo in questo modo negativo (a mio modesto parere) il messaggio pubblicitario della storica casa di liquori “Molinari” in cui lui si identifica terminando il suo discorsetto con la nota frase: “più chiari di cosi”? Tralascio tutti gli insuccessi degli ultimi anni, parziali e finali, per stigmatizzare un atteggiamento ed una presunzione eccessiva che non viene rimarcata abbastanza solo perché fa notizia ed allora non ci si può nemmeno lamentare se poi parla di prostituzione riferendosi ad alcune categorie. Io non sono di questo avviso e vorrei che i “critici con gli attributi” mettessero fine a questo disgustoso siparietto. Ad esempio io gli avrei dettato la formazione da mandare in campo se mi avesse provocato in conferenza pregara con la curiosità di vedere la sua reazione alla mia provocazione! Certamente e comunque sarei diventato famoso. Non successe nulla se non lasciare la sala conferenze con la coda tra le gambe. Vogliamo parlare del coach Mancini? Bene! Premetto che era un mio pupillo da giocatore (quando esordì in un Bologna – Juventus 0-0 nel marzo del 1982 io ero nei “distinti del “Dall’Ara”e mi colpì immediatamente per la personalità e per la superiore tecnica) ed è stato tra i più spettacolari attaccanti della storia italiana.
Aveva ragione ad incavolarsi quando lo si prendeva troppo di mira perchè reo di aver personalità e di rispondere per le rime ed io aggiungo “giustamente”. Da quando allena invece si è creata nella mia mente una confusione enorme o forse una certezza. Anche in questo caso tralascio il suo curriculum per sottolineare che tra la Fiorentina (ricordate le decise reazioni di Vicini presidente dell’associazione allenatori?) e l’Inter di oggi, passando attraverso Lazio Inter, Manchester C. e Galatasaray, si è portato a casa dei trofei, frutto della forza delle società, e per me anche insufficienti se si considera che dal 2006 al 2009 molti tecnici avrebbero vinto in assenza di avversari(come è successo un po’ anche a Conte successivamente). Contrariamente al periodo in cui era calciatore, in tutti questi anni la critica è sempre stata tenera, carezzevole e comprensiva nei suoi riguardi. Ora che i nodi vengono al pettine ecco l’atteggiamento alla Mourinho contro chi chiede spiegazioni accusando gli interlocutori di parlare a vanvera senza capire nulla di calcio o quantomeno di metodi di gioco
. Anche in questo caso al posto degli astanti avrei risposto in maniera decisa. Come? Avrei dato ragione circa la insufficiente conoscenza dei critici (sempre per onestà vi sono alcuni che effettivamente parlano alle nuvole) ma certamente la loro scarsa conoscenza era ripagata da un normale guadagno. Nel caso di alcuni allenatori questa equazione molte volte(come nel caso in esame) non viene rispettata e bisogna assistere ad ingaggi indegni!!. Anche in questo caso si è lasciato passare liscio il fattaccio ed andrà nel dimenticatoio. Speriamo che qualcuno alla prossima occasione ci ripaghi con gli interessi, sempre in nome della verità. Vorrei terminare ricordando ancora la meritata promozione di Benitez sulla panchina del mitico Real Madrid dopo i successi a Napoli!!! (nella vita il fondoschiena è troppo utile ) e con l’annata fin qui altalenante del Manchester City da me definito la regina del calciomercato europeo di quest’anno. Lo confermo, pronto però a ricredermi se il Mister Pellegrini non saprà superare l’esame decisivo della sua carriera avendo a disposizione una “rosa” di autentici diamanti. Se non riuscisse a raggiungere gli obiettivi, la mia critica sarà comunque morbida perché è una persona equilibrata ed ha sempre un comportamento educato verso il prossimo! Voglio dire che è certamente un ”Signore”, inteso non solo come da traduzione italiana di Mister, bensì quale persona capace di stare al mondo! Vi pare poco?
Ah ,dimenticavo! Complimenti a Maurizio Sarri perché nella sua modestia si sta rivelando vero Mister e Signore.






