Continua a puntate il film dell’ horror a scadenze sempre più ravvicinate. Ieri sera a Nizza su quella Promenade des Anglais, da me molto frequentata in passato soggiornando in estate a casa di mio fratello Sabino in Beaulieu sur mer, si è consumata l’ennesima e ravvicinata barbarie la cui descrizione dovrebbe risultare impossibile anche alle più alte cariche di Polizia di “Inviati” e perfino ai testimoni oculari. L’accostamento al Bataclan di Parigi è tanto realistico quanto terrificante. In 18 mesi la Francia è in prima linea in una guerra mondiale diversa da tutte quelle che l’hanno preceduta nella storia. Gli intellettualoidi che si affannano dopo appena poche ore dal tragico avvenimento a riaffermare le loro idee circa le cause e le motivazioni profonde degli attentati, con atteggiamento e supponenza tipiche di certe ideologie mai estinte, mi spaventano e mi preoccupano (eufemismi per evitare parole più forti) molto più di quei miserabili kamikaze assoldati per terrorizzare il mondo occidentale e non. A tutta la discussione sul mondo islamico non partecipo più dal momento in cui mi sono reso conto che la mia onestà intellettuale nell’affrontare tale tema diventa ridicola al cospetto di chi vuol far emergere e trionfare esclusivamente alcune teorie la cui provenienza si riconosce in pochi minuti di dialogo. Non potendo in un articolo racchiudere tutte le sfaccettature della questione che un tempo era definita esclusivamente Israelo-Palestinese sento l’esigenza di essere davvero vicino alle ormai decine di migliaia di parenti delle vittime di tutti gli Stati in cui tali scenari bellici si sono per sempre impressi nella nostra mente. Di una cosa sono convinto ormai da tempo: il mondo è in una direzione completamente sbagliata e le colpe e le motivazioni risiedono nell’ assenza totale di veri grandi Capi di Stato, quelli che un tempo definivamo STATISTI. Un’ altra considerazione a cui sono giunto nella maturità della vita e che molto mi rammarica è quella di aver constatato che un sistema democratico nella sua totalità non possa esistere in nessun angolo della nostra Terra perché l’Uomo non ha la capacità di autodeterminarsi al di là delle convinzioni politiche e religiose. La globalizzazione, la falsa Europa Unita, il mantenimento a tutti i costi del proprio potere sono soltanto alcune (fra tante altre) delle più evidenti dimostrazioni di errori politici di miopia estrema e di forte ipocrisia moderna. Io temo e credo, ritenendomi un cittadino in guerra, che questi dolori e lutti dureranno per tanto tempo fin quando non saranno chiare e stabilite come in un trattato di pace le nuove gerarchie. Oggi le “Primavere Arabe” hanno troppi sostenitori nei vari Stati ed allora uscite tutti allo scoperto se volete ancora la credibilità che la gente onesta pretende perché vi ubbidisca e vi rispetti. Un’ultimissima riflessione è rivolta agli assenteisti alle votazioni: a nome mio e di tanti che hanno la stessa visione della pace nel mondo chiedo con forza di ritornare di nuovo alle urne. Trattasi di “Chiamata alle armi” in senso democratico.






