O TEMPORA, O MORES

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?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????Al tempo della guerra nell’ex Jugoslavia mi infervoravo a tal punto, discutendo con amici od interlocutori occasionali, nell’analizzare gli avvenimenti da intravedere un futuro a tinte davvero fosche. Con una rotta speculare e quindi inversa rispetto a quella che il popolo albanese seguiva in quegli anni, sostenevo che tanti Italiani un giorno non lontano sarebbero fuggiti da Bari a Tirana! E’ risaputo che oggi tanti giovani stanno raggiungendo i paesi dell’est (Romania, Bulgaria, Albania) per trovare un lavoro degno ed un futuro foriero di speranze; persino un allenatore di calcio (De Biase) è diventato il responsabile tecnico della nazionale albanese! Per sorridere portavo avanti con un pizzico di follia anche un altro concetto paradossale. Con la caduta del muro di Berlino sarebbe stato intelligente investire nei territori dell’est perché un giorno avremmo desiderato lasciare qui ogni cosa a causa del grande affollamento sul suolo italico ed andare a riempire il vuoto lasciato da una grossa parte di quel popolo. Avremmo così reso produttivo il nostro precedente investimento economico e migliorato di conseguenza la qualità della vita resa nel frattempo impossibile in questo nostro stivale. Per la verità,in questo secondo caso, sono stato parzialmente smentito dalla storia a causa della presenza ancora attuale di focolai bellici sviluppatisi cruentemente al loro interno! Ed ancora, dopo la fase cruciale della guerra in Afghanistan (per l’attentato alle Torri Gemelle a New York) comunicai ad un amico di aver venduto casa mia in Sardegna per ricomprarla a Kabul. Ovviamente l’amico strabuzzò gli occhi esclamando: “ma cosa dici, lasci l’Italia per un paese in guerra? Ma è uno scherzo,mi prendi in giro?” Gli risposi con atteggiamento similsevero: “Parlo sul serio e te lo spiego. Per come si litiga in occidente (l’Italia è un laboratorio e l’epicentro delle guerre dialettiche, per usare un eufemismo,e la patria dell’eterno abisso tra postcomunisti e liberali) andare là vuol dire vivere in “santapace” !!! Potrei continuare per molto con questi paradossi che da una parte mi ricordano l’aneddoto del napoletano che in caso di conflitto mondiale si sarebbe alleato con i russi per la notevole probabilità di essere fatto prigioniero e quindi condotto in America (“Così parlò Bellavista”) e dall’altra escogitati per contrastare la mancanza di onestà intellettuale, frutto di una cecità a sua volta figlia di partigianeria politica. Insomma lottavo contro una miopia manifestamente in mala fede che da alcuni decenni ha trasformato questo” stivale in un infradito!” Ho avuto la fortuna con la mia generazione di aver potuto godere “gli anni sessanta” e parzialmente” i settanta”, quando i valori erano preponderanti rispetto alle devianze che si stavano delineando e che ci avrebbero portato al punto in cui siamo adesso. Ci riempiamo la bocca di discorsi di lana caprina, di una dialettica esasperata e quindi psicopatologica: “buonismo” “eguaglianza” “accoglienza” “dialogo” ed altre idiozie riempiono i discorsi quotidiani dopo aver subito lavaggi cerebrali dagli starnazzamenti continui nei salotti televisivi. Ci hanno, con questa strategia, strappato l’Amore, la Pìetas, la Fede lasciandoci macerie di sentimenti davanti alle quali il mio Labrador Lucky rabbrividisce: insomma mi ha chiesto di non portarlo più a passeggio e di voler uscire di casa soltanto per salire sul “suo” Suv o per i necessari bisogni naturali recando a tracolla la sua personale bustina igienica! A questo punto mi chiederete a cosa voglia tendere questo lungo preambolo semiserio, ed io intendo rispondere liberando la mente ed il cuore dal timore di esternare i miei sentimenti ed il mio spirito in un Kanto libero finché mi è concesso da una democrazia alle sue battute finali. Potrò, in verità, fare soltanto qualche accenno, evidenziare qualche flash di vita quotidiana e porre alla vostra attenzione le evidenti contraddizioni di un mondo emancipato lasciando a tutti le proprie sacrosante meditazioni e conclusioni. Come recita il titolo di questo mio scritto, comunque, il mondo è stato sempre scarso d’intelletto come dimostra addirittura Cicerone contro Catilina! Vado in medias res!! Il “computerinternetelefoninotv” ha occupato i neuroni con i gangli cerebrali e le aree nobili ideative annebbiando od oscurando il genio che la natura ci aveva donato riducendo così l’ex ”homo sapiens” ad “uomo banale” ripetitore di frasi stupide partorite da uno stupido ed automaticamente trasmesse ad una folla immensa. In quarant’anni, dal referendum sul divorzio in poi (1974) siamo arrivati ad un periodo storico in cui riteniamo di aver ottenuto conquiste epocali ed illuminate come tutti gli attuali diritti civili fino a quelli “inimmaginabili”, come la libertà individuale assoluta che non prevede quella di chi ci sta accanto, o come la tecnologia più sofisticata rivelatrice finale della grande intelligenza e capacità dell’Uomo. Mancherebbe solo l’immortalità! Un po’ di pazienza, signori, e ci diranno che ormai siamo arrivati a LUI!! Che idiota l’uomo! Bene, ricapitoliamo. Aborto, immigrazioni, invasioni barbariche (per favore non accosti nessuno lo spettacolo attuale all’emigrazione della mia famiglia in Germania nelle barracche nel 1963; c’ero anche io con loro), eutanasia, unioni civili di ogni genere con adozioni ed affitto di uteri (la natura non aveva previsto questo problema al momento della creazione!). La famiglia tradizionale? Ormai considerata un concetto ed un quadro da esporre nel “Museo degli Impressionisti” a Parigi! E poi, l’avvenimento degli avvenimenti: DUE PAPI Viventi. Uno “dimissionario” e l’altro acclamato come se parlassimo di due allenatori di calcio! Da una vita e da millenni la dottrina cattolica ci aveva insegnato che lo Spirito Santo scendeva come una fiammella nei cuori e nella mente dei Cardinali riuniti in conclave; che Adamo ed Eva avevano disobbedito con la “Mela” (ahimè, se fosse falso, quanti sacrifici della carne ci siamo inflitti inutilmente). Meglio non affondare troppo in questo tema soprattutto per me fervente cattolico. Qualche accenno più leggero lo dedico al tabacco cancerogeno (ricordo che sono uno pneumologo) su cui vengono poste sempre ed in prima battuta le tasse dello Stato! E possiamo dimenticare la pubblicità contro la ludopatia mentre riempiono agenzie e tabacchi di una miriade di giochi autorizzati dallo Stato? Ed i 130 km come limite massimo di velocità mentre ci vendono bolidi con motori da centinaia di “cavalli”, potendo noi utilizzare al massimo cinquanta asini? E gli indulti, lo svuotacarceri, i delitti più efferati (chissà se qualche responsabilità non ce l’abbiano le droghe unite all’alcool o la scarsa attenzione alle conseguenze delle malattie psichiche). No, non ho dimenticato tanti indegni processi televisivi, con personaggi (per me in conflitto d’interesse) che arringano davanti alla telecamera come pubblici ministeri; la mancanza di “Sicurezza” persino nelle nostre case dove cittadini onesti rischiano di morire ammazzati dai delinquenti o dal codice penale (IO sono con loro senza “se” e senza “ma”). Ed ora basta! Non ne posso più di ascoltarMI! Oltretutto, a quest’ora della notte, sono stanco ed avvilito. Vado a dormire. Notte a tutti. Ma che dico? A tutti gli uomini di buona volontà. Amen!

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