Anno nuovo.. polemiche vecchie

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small_160514-173946_Bast140516Spo_0320170105112642-trump-obama-cutout-split-card-large-169  Sono consapevole della discontinuità nella pubblicazione dei miei editoriali negli ultimi tempi. Le motivazioni sono molteplici (personali e di lavoro) ma quella più ricorrente è data dal rispetto degli impegni presi per la presentazione in molte regioni del mio libro “Io e la Juve storia di un grande amore” edito Pironti. I prossimi appuntamenti, di cui presto vi darò notizie precise, sono a Gallipoli (26 gennaio) Maratea-Praia a mare Reggio Emilia-Cesena.

Nel frattempo il popolo italiano è  andato al voto per un referendum politico per il quale ci siamo sorbiti otto mesi di salotti televisivi minuto per minuto, oltre ad infinite pagine di quotidiani ed intasamenti del web. Nonostante la chiarezza estrema della volontà degli italiani all’esito del voto, abbiamo subìto praticamente un Renzi bis con tutte le conseguenze di un altro anno di chiacchiere motivazioni e giustificazioni senza risoluzione di alcun problema:esse saranno purtroppo continue tendenziose ed incomprensibili.  Spero di sbagliarmi totalmente circa l’esistenza di un regime in essere dal 2011 ma tanto per fare un solo esempio, fino allo scorso 3 dicembre era pazzo chi invitava a fermare in Libia le invasioni incontrollate; ora apprendo che il nuovo Ministro (del Renzi bis) ha inviato la nostra Diplomazia per l’inizio di trattative. Deduco che un interlocutore fosse esistente anche qualche mese fa e che le invasioni fossero quindi controllabili! È del tutto superfluo ulteriore mio commento al riguardo!

In attesa poi del nuovo Presidente degli Stati Uniti (mancano poche ore al suo insediamento alla Casa Bianca) evidenzio che solo le persone sagge hanno preferito attendere gli sviluppi prima di commentare od anche criticare gli avvenimenti quando essi si manifesteranno con chiarezza; i grandi Esperti invece hanno già lanciato allarmi ed annunciato funesti scenari, nonostante siano recenti le loro figuracce circa previsioni e sondaggi di un recente passato. Non essendo io un esperto né un vate, preferisco meditare sperando che altri lo facciano con onestà ed equilibrio.

Spostando l’attenzione da temi così impegnativi ad altri più distrattivi quale lo Sport, è diventato per me faticoso seguire ed accettare infinite opinioni  indiscriminate , autoreferenziali ed oltremodo contraddittorie in molti casi.  Evidentemente mi riferisco principalmente al pianeta Calcio, sia a quello “parlato” che all’altro “giocato”.

Per restare nel nostro orticello, non riesco a dimenticare quanto sia stato detto da questa estate circa la già sicura vittoria in campionato da parte della Juventus già a Natale. Inoltre, per aver acquistato un calciatore particolarmente costoso, hanno in troppi interpretato quel trasferimento come un chiaro messaggio da parte della società torinese di voler conquistare il sesto Scudetto consecutivo e  la Champions League.

Continue sono state poi le trattazioni e le ritrattazioni dopo ogni turno di campionato o di coppa: le disquisizioni le analisi gli approfondimenti eruditi ed illuminati variavano a seconda dei risultati parziali al di là di tanti altri aspetti ( infortuni, assemblamenti, stati di forma psicofisici, logorio naturale dei muscoli e delle menti anche di campioni dopo tanti successi) che contribuiscono attraverso un pur minimo equilibrio a considerare le vittorie finali sempre più difficili col passare degli anni se gli “innesti annuali” non sono realizzati con interventi  mirati, direi quasi “chirurgici” dal punto di vista ovviamente tecnico-tattico. Facile comunque a dirsi e non sempre possibile a realizzare.

Vedo un po’ di baruffe, polemiche, addirittura contestazioni quasi mai dettate dall’onestà intellettuale abbinata ovviamente alla competenza che spetterebbe ai veri addetti ai lavori e nell’ambito dei rispettivi ruoli. Eppure sarebbe così semplice saper attendere perché anche il più esperto non ha il dono dell’infallibilità! Se visitate il mio blog (pasqualegallo.net) vi accorgerete che ho cercato di dare un esempio di come sia semplice ammettere un errore perché è cosa umana! Definii a suo tempo, quasi scommettendo, il Manchester City una squadra “regina” soprattutto dopo l’arrivo di Guardiola. Mi hanno indotto ad una errata analisi due miei “pupilli” De Bruyne e Sterling ed il Mister sopra menzionato senza conoscere le dinamiche interne di quella Società che certamente hanno lo stesso peso per formare un gruppo  granitico sia per qualità tecniche che per determinazione e tenacia. Ho sbagliato analisi ed ho chiesto scusa. Sarebbe bello se tanti altri potessero e sapessero chiedere scusa, ma ho imparato che tutti hanno bisogno di far parlare  e polemizzare il più possibile. Non capisco e non mi adeguo perché ho sempre inteso e sperato che i Maestri insegnassero al “bar dello sport” e non che, viceversa, il bar dello sport approdasse in televisione.

Vado alla conclusione, restando nell’ambito del discorso scudetto, esprimendo l’augurio che la Juventus possa battere il suo stesso record con la conquista del sesto scudetto consecutivo che sarebbe da considerare un enorme successo e non un avvenimento scontato!  L’ avversario più temibile secondo la mia visione è il Napoli. E la Champions? È tutto un altro discorso come la storia del calcio racconta al di là dei vari fatturati sempre tirati in ballo quando non si vince.

Nelle coppe è fondamentale,  oltre alle capacità tecniche fisiche ed economiche, una buona dose di fortuna perché determinante diventa lo stato di forma, l’assenza di infortuni di lunga degenza, i pali le traverse e gli arbitri negli incontri decisivi ad eliminazione diretta. A me sembra un discorso semplice, amicale e soprattutto sportivo; ma se tutti ragionassero così sparirebbero liti zuffe ed a volte violenze! Ed allora..continui l’Italia ad essere il Paese del Gattopardo!

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Articolo nserito in Attualità, Calcio. Memorizza il .

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