Trump e l’Italia ai Raggi X……poi la Juve!

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPin on PinterestEmail this to someone

pasquale

Non so cosa pensano gli altri ma a me sembra di vivere in un mondo manicomiale per i continui ed identici discorsi che si ascoltano o si leggono tutti i santi giorni senza nemmeno il mutamento di una virgola! Mi chiedo come sia possibile continuare ad adeguarsi a un simile livello ed alla scarsa qualità di dialogo per un “pensante di natura” : forse sarebbe meglio per tutti che egli espatriasse definitivamente.

I due argomenti (senza dubbio importantissimi) riguardano ovviamente Donald Trump nel mondo (ricordo comunque che è stato eletto con un numero di voti superiore ad ogni pseudosondaggio internazionale) e la Sindaca di Roma Virginia Raggi. Sinceramente a me non va più nemmeno di commentare avvenimenti contraddittori e come tali da considerare in stand-by fino a quando cioè democraticamente non si riesca a capire e verificare programmi che nessuno ha saputo realizzare negli ultimi dieci anni (e credo di aver trattato tutti bene restringendo il periodo ad un decennio). Ai tanti che per interessi e pruriti personali volessero sapere tutto domattina consiglio di attendere risposte Salomoniche anche se non velocissime. Non sono un “grillino” (al massimo un “gallino” J) né ho particolare vocazione per un partito od un movimento, ma certamente la mia estrazione culturale e religiosa proviene dalle Azioni Cattoliche di tempi passati (ACLI). Pertanto ho il dovere di attendere l’evolversi e le capacità della Raggi (le preclusioni appartengono ai non “liberali” o agli “interessati”), cosa farà “da grande” Forza Italia e soprattutto se Giorgia Meloni e Matteo Salvini saranno i leader indiscussi di un nuovo ed unito centrodestra.

Ora come ora vedo tutti contro tutti anche in diversi partiti o movimenti. Non essendo io un politologo mi piace fare una interrogazione “ideale” a tutti gli esperti dell’argomento così come taluni cittadini fanno con me quando, incontrandomi anche per strada, mi chiedono: “Scusi dottore, non capisco niente di calcio (purtroppo molti non ricordano che un medico è tale per sempre) ma ritengo che quello fosse calcio di rigore contro la Juventus!”. Ovviamente non è una domanda ma solo la ricerca di una conferma delle loro tesi con il mio placet. Poiché non sono un diplomatico, almeno nello sport, rispondo pacatamente ma con decisione senza tener in alcun conto il “sentimento mediatico e perciò popolare”. Ed è anche certo che questo mio atteggiamento provochi nei miei confronti plausi, consensi ed anche antipatie.

Ora io rivolgo una simile domanda ai politici: ”Non capisco niente di politica né voglio far prevalere un mio pensiero (certamente sbagliato essendo incompetente) ma vi chiedo come mai in un momento politico epocale non ci si sforzi di raggiungere un’ unità più che mai fondamentale per un bilanciamento finalizzato al benessere dei cittadini, benessere tanto sventagliato da tutti ma da nessuno cercato davvero con tutte le proprie forze. Per dare un’idea più concreta mi viene nostalgia della contrapposizione DC e PCI in chiave chiaramente evoluta e quindi moderna. Perdonate la mia intrusione in cose troppo importanti per poterle capire con facilità. Ogni tanto anche io impazzendo vado oltre le mie possibilità.

Termino l’articolo in maniera più leggera prendendo atto che la Juventus sta spiccando il volo decisivo verso il sesto scudetto dopo la difficilissima partita di ieri contro una squadra, l’Inter, che se non commette ulteriori errori marchiani come negli anni recenti sarà certamente una importante avversaria per il futuro. Il presente, dopo la Società bianconera, è senz’altro il Napoli con il suo grande allenatore Sarri che, non dimentichiamolo, è solo il nucleo centrale di un sistema di lavoro che riconosce nella “Direzione del Gruppo” la vera genialità di aver proposto e concretizzato a Napoli un programma vero per il presente e per il futuro, cosa mai avvenuta nel passato.  Oggi addirittura mi viene un sospetto: “Ma il Napoli di Maertens è più forte dello scorso anno?” È una meditazione doverosa e dovuta.

P.S non mi stanno sfuggendo le incredibili cronache in diretta di partite di questa generazione di cronisti a cui consiglierei di essere meno autoreferenziali, più cauti e soprattutto meno duri verso l’atleta chiaramente non in giornata. Severissimo invece sarei nei riguardi dei “Simulatori” più che mai riproducentisi soprattutto nel Calcio. Alla prossima!

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPin on PinterestEmail this to someone
Articolo nserito in Attualità. Memorizza il .

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *