Con pacatezza e scevro da retorica

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SPALLETTI-DZEKO-ROMA-MILAN-1-A-0Nel bel mezzo del cammin… di campionato e coppe europee mi piace stilare un primo rendiconto dell’annata calcistica 2016-2017 con ancora tanta cautela (vi ricordate quanti cambiamenti di opinione si sono susseguiti da agosto ad oggi per un risultato negativo o positivo?).

Comincio dall’attualità più recente che è data dalle partite di coppe europee. Certamente devo valutare in crescita il calcio italiano rispetto agli anni passati quando a questo punto della stagione forse avevamo solo una squadra ancora in lizza; ma credo parimenti che il miglioramento accennato non sia sufficiente e la “prognosi” la manterrei ancora “riservata”.

La Roma (finalmente un Dzeko convincente, sicuro dei propri mezzi per merito evidente  della regia di Mister Spalletti) e la Fiorentina hanno sbancato in trasferta su campi non proprio semplici ma è tuttavia doveroso tenere i piedi per terra dal momento che, con il  passaggio del turno saremmo ancora tra i primi sedici in Europa e per precisione in Europa League. Nel frattempo il Napoli, pur interpretando perfettamente la gara e ben figurato al Bernabeu, ha dovuto piegarsi davanti ad una Società troppo abituata nella storia a superare in queste gare anche momenti difficili od inaspettati come il gol di Insigne.

Per la verità la squadra di Zidane non è sembrata imbattibile per una già nota insicurezza in difesa e per le condizioni psicofisiche non straordinarie dei Ronaldo Benzema che avevano abituato gli spettatori a prodezze da archivio della storia del calcio; non menziono Bale perché assente. Questa precisazione ho voluto farla prevedendo l’enfasi la retorica ed altro che ci accompagnerà fino alla gara di ritorno. Riterrei invece più saggio pensare a disputare un’altra bella gara in una serata di spettacolo calcistico da entrambe le sponde; poi al di là dei miracoli (non nomino Santi per educazione religiosa e buongusto)  al mondo esiste una sola cosa CERTA! In questo modo la Società Partenopea potrebbe senza alcun contraccolpo psicologico affrontare un finale di campionato che per me non è ancora archiviato nelle prime tre posizioni pur evidenziando che la strafavorita resta sempre la Juventus. Le gare delicate da disputare da oggi a fine aprile sono diverse (almeno tre) e se la squadra bianconera superasse come da pronostico il Porto (che sia un buon vino e non un cattivo amaro J) gli impegni diverrebbero ancor più continui e pressanti. Da juventino di ferro oltre che discretamente a conoscenza della forza delle due formazioni credo che la Juventus passerà il turno pur soffrendo! Anche in questa competizione più prestigiosa ricordiamoci sempre che in seguito a questo turno saremmo ancora nei primi otto in Europa! Non riesco a scrivere qualcosa senza rimarcare il contesto in cui tutto ciò accade. Per spiegarmi meglio, sarei indotto a rivelare l’intollerabilità mia e di chi ha la mia stessa sensibilità verso le continue, stancanti ed a volte stomachevoli polemiche costruite ad arte o esagerate al massimo per poter avere maggiore audience possibile; davvero pur stimando alcuni veri e grandi professionisti del giornalismo e dell’informazione, a volte verrebbe voglia di spegnere tutto per un po’ di relax. Alla antijuventinità (ho scritto cose che dimostrano il contrario di ciò che quelli di fede diversa amano sapere e ripetere riportando alla mente il famoso “Non è Francesca” del grande Lucio Battisti) si aggiungono le questioni Trump Raggi Stragi di ogni estrazione… ed Equitalia  in salotti da tribunale del popolo. Una mia considerazione fa cadere il condizionale asserendo che quasi non mi importa più nulla di quanto ascolto; non perché io sia diventato privo di Sentimenti (forse addirittura ho raggiunto l’apice del mio romanticismo) ma poiché non vedo provvedimenti seri e gravi per sconfiggere o contrastare una Malavita più che rafforzata e che con armi potenti porta a termine troppe volte il suo programma. Spesso ho avuto modo di sostenere che questo ex stivale è ridotto ad un infradito. Il  finale sembra fuori tema avendo iniziato a parlare di coppe europee e campionato di calcio italiano. Vi ricordo, per evitarvi questa obiezione, che dai tempi dell’ “Antica Roma” i Cesari per distrarre il popolo inventarono lo storico “PANEM ET CIRCENSES”.

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Articolo nserito in Attualità, Calcio. Memorizza il .

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